sabato 8 marzo 2008

Buon Compleanno

Domani saranno cento. Un compleanno pesante quello della nostra Beneamata Inter, che raggiunge il secolo di vita in un momento sportivamente delicato, a cavallo tra la sconfitta con il Napoli e in attesa del redde rationem di martedì con il Liverpool, senza dimenticare la delicatissima partita contro la Reggina di questo pomeriggio. Ma il centenario è sempre il centenario e noi siamo qui di nuovo a dire quanto siamo orgogliosi e innamorati di questi colori, della loro imprevedibilità e della loro magnificenza, dei momenti bui (chi si ricorda del Turun Palloseura? Io, mio malgrado, sì) e di quelli pazzeschi (ne scelgo uno vecchio, il gol di Aldone Serena nel derby d’andata 88/89, solo in tribuna in mezzo ai milanisti zittiti), delle serate che non avremmo mai voluto vivere (ero sotto la curva la notte dei lanci dei razzi contro Dida) e di quelle che formano l’educazione sentimentale del giovane tifoso (la finale di Coppa Uefa 90/91 contro la Roma, gol di Matthaus e Berti).

L’Inter è stata una scuola di carattere, una severa palestra (almeno per la mia generazione) di formazione alle difficoltà della vita e alla persistenza delle delusioni. Che ci hanno fortificato il carattere e la fiducia, certo, ma che fatica. Sono passati 25 anni e ancora non ho superato lo choc della rimonta della Juve da 1-3 a 3-3 in quella sfida del 1983 che poi vincemmo a tavolino per il mattone tirato contro il Pirata Marini, né la spaventosa sensazione di essere stato travolto da un treno dopo che il Bayern – in una nefasta notte di Prima della Scala – ha cancellato l’incredibile vittoria 2-0 all’Olimpiastadion nel 1988.

Ma la passione è più forte, e la memoria è piena di abbracci scambiati con mio papà – da sempre si fa coppia in questa affannosa professione di tifoso nerazzurro – che sono cominciati a fine anni Settanta nei “Distinti” di San Siro e vanno avanti tra Sky e il primo anello verde, che forse adesso si chiama anello Nord, ma è sempre verde.

Buon compleanno Inter, allora, e buon compleanno a tutti noi. La nostra parte, seppur piccola, cerchiamo di continuare a farla.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

BUON CENTO ANNI DI.... DI PASSIONE !
ANCHE NEL GIORNO DEL CENTENARIO UNA CONFERMA:
"SIAMO DIVERSI... SIAMO SIGNORI... SIAMO I MIGLIORI !!!"
MAURO

endriu ha detto...

Dopo il Liverpool e l'annunciato addio di Mancini la "scuola di carattere" ci pone di fronte a una nuova prova. Supereremo anche quella, magari con il ritorno in panchina di uno che non ha mai smesso di essere interista: Hector Cuper. Per ora è a Parma, ma a fine stagione....